Da generazioni legati alla terra e ai suoi frutti

Cinque generazioni di viticoltori, più di cento anni di storia. Padri e figli uniti dalla stessa passione per la viticoltura e l’enologia. Nel corso del tempo abbiamo imparato a conoscere il territorio, selezionato i vitigni migliori, osservato la loro vocazione. Negli anni settanta abbiamo ambito a produrre vini D.O.C. di alta qualità in bottiglia. Abbiamo investito nei sistemi di vinificazione e nella tecnologia. Abbiamo creduto nella possibilità di una viticoltura ecosostenibile e nella produzione di vini autentici e genuini. Abbiamo aspirato a superare i confini dell’Italia e portare la nostra storia in diversi paese del mondo. Oggi Vitea è tutto questo: una famiglia con solide radici nel passato, che vive il presente, pensando al futuro.

La famiglia

Storia

Le origini certe della nostra discendenza in Val Versa risalgono al 1895, quando il nostro trisavolo Antonio Faravelli, originario di Soriasco, sposò una giovane vedova, proprietaria di alcuni terreni nel comune di Montù Beccaria. Quattro anni dopo la loro unione nacque Edoardo. Al suo ritorno dalla Prima Grande Guerra Edoardo si trasferì con la famiglia a Montù. Lì i suoi figli, Tullio e Maria, impararono il duro lavoro dei campi e l’umiltà di una vita contadina. Con il passare degli anni le viti sostituirono sempre più il grano, gli ortaggi e l’erba medica, la produzione aumentò e la famiglia cominciò a vendere le proprie uve alla cantina sociale di Montescano.

Quando fu abbastanza grande, Tullio capì che la viticoltura era ciò che più lo appassionava.  Selezionò quindi vitigni di Croatina, Barbera e Pinot Nero e abbandonò definitivamente le altre colture. Negli anni Settanta, insieme al primogenito Antonio, pigiò la propria uva e nella piccola cantina sotto casa padre e figlio imbottigliarono le prime duecento bottiglie di vino.  Il ricordo di quelle giornate e l’entusiasmo che le accompagnava sono ancora vivi nella memoria. Trascinati dalla soddisfazione per il traguardo raggiunto investirono nella qualità dei sistemi di vinificazione: acquistarono la prima imbottigliatrice semiautomatica e piccole vasche di cemento.

I primi anni Ottanta furono gli anni dello sviluppo. Antonio ed il fratello minore presero in mano le redini dell’azienda, la ampliarono e la modernizzarono. Nel 1981 Antonio e Patrizia si sposarono. La famiglia viveva all’interno della tenuta ed i loro figli crebbero insieme alle viti ed al profumo dei mosti.

Nel 2007 l’azienda agricola “Faravelli Tullio e Figli” cessò la propria attività per consentire ai due fratelli di seguire le loro strade. Antonio rimase a Montù Beccaria ed insieme al figlio Stefano diede vita a Cantine Vitea. L’azienda iniziò l’attività nella primavera del 2008, dopo un importante lavoro di ristrutturazione e ammodernamento, che riguardò principalmente la cantina. L’obiettivo era di dotarsi di macchine enologiche e sistemi tecnologici efficienti, in grado di supportare una produzione di eccellenza.

In questi ultimi dieci anni Vitea è diventata sinonimo di qualità e genuinità a livello internazionale. Oggi Stefano e la sorella Gaia sono eredi di una tradizione secolare ed hanno scelto di seguire la strada dei loro avi per tramandarne la profonda conoscenza ai posteri.