La complessità paesaggistica e storica
L’Oltrepò Pavese, unico territorio lombardo a sud del fiume Po, incuneato nell’Appennino tra Emilia e Piemonte, è un territorio vasto, ricco di paesaggi differenti: la riva del Po, la pianura padana, le colline e la montagna. Il verde dei vigneti lascia posto a boschi di querce, castagni e faggi, salendo le ripidi pendici dei monti fino alle vette, dove, in alcuni punti, si può vedere il mare della Liguria. La sua forma di grappolo ha la punta sulle alture appenniniche dei monti Chiappo, Lesima e Penice.
La diversificazione geomorfologica si accompagna ad una storia complessa, che ha visto il succedersi di diversi tenimenti feudali (ricordiamo i Malaspina), dei poteri influenti di vescovi e abati (San Colombano di Bobbio), delle mire espansionistiche di Pavia e Piacenza, dei domini delle casate (Visconti, Sforza, Beccaria, Dal Verme, sono soltanto alcune), delle devastazioni degli eserciti di passaggio nella zona. Questa complessità si manifesta anche in aperture linguistiche e culturali non comuni, ma tipiche delle diverse aree.
L'Oltrepò collinare
Tra queste aree, la parte pianeggiante è tutta da esplorare, lungo le acque del Po in bicicletta o a piedi in mezzo alle numerose coltivazioni tipiche della pianura lombarda. La parte collinare, invece, è ricoperta da ben 16 mila ettari di vigneti, dai quali provengono ottimi vini bianchi, rossi e bollicine. Già lo scrittore Polibio, che visse tra il 206 ed il 124 a.C., parlava dell’abbondanza di grano, orzo e vino nel territorio dell’Oltrepò Pavese. Pare che la vite fu portata in Oltrepò nell’VIII secolo a.C. dagli Etruschi o dai Liguri. Qui essa trovò subito l’habitat ideale per crescere e svilupparsi: il microclima asciutto d’inverno e ventilato d’estate; i terreni costituiti da rocce sedimentarie marine. Oggi l’Oltrepò è la terza area DOC più importane d’Italia e la prima in Lombardia, costituendo il 60% della superficie vitata della regione. La storia di queste terre e della loro gente è quindi profondamente legata al mondo vitivinicolo.
La Val Versa
Tra le valli protette da queste lussureggianti colline si trova la Val Versa, zona che prende il proprio nome dal torrente che l'attraversa. La valle è caratterizzata da piccoli paesi rurali, molto apprezzati da chi ama la tranquillità della campagna. Tra questi si ricordano Ruino, Canevino, Golferenzo, Volpara, Montecalvo Versiggia, Santa Maria della Versa, Montù Beccaria, Castana, Montescano e Canneto Pavese. La sua posizione geografica (fascia nord-orientale dell'Oltrepò Pavese) la rese una zona strategica nel corso della Storia, costituendo per millenni un passaggio obbligato per gli spostamenti Nord-Sud, Est-Ovest.
Il turismo in Oltrepò Pavese si concentra intorno alle importanti tradizioni enogastronomiche della zona ed alla biodiversità ambientale e culturale. Le sue colline si offrono come meta ideale per gli amanti del turismo enogastronomico, gli appassionati di storia e gli sportivi alla scoperta di nuovi sentieri da conquistare.

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