1) LA VIA DEGLI ABATI: TRATTO CANTINE VITEA - BOBBIO (Percorso a piedi)

La Via degli Abati è una storica via di 190 km che collega Pavia a Pontremoli e che ha il proprio fulcro nel centro monastico di Bobbio, a mezza via tra le due città. Gli abati sono quelli del monastero fondato nel 614 da San Colombano e che divenne nell’alto medioevo uno dei principali luoghi di spiritualità e cultura d’Europa. La Via degli Abati, conosciuta già ai sovrani longobardi, era frequentata da molti pellegrini provenienti da Francia e Isole Britanniche e diretti nella Capitale. I pellegrini, attraverso questa via, si fermavano a Bobbio per venerare le spoglie di San Colombano. Anche gli abati del centro monastico percorrevano la via per raggiungere Roma, da cui l’abbazia direttamente dipendeva.
Per scoprire l’intero percorso vi rimando al sito www.viadegliabati.com; qui, per ovvie ragioni, vi segnalo una parte del cammino, che ha inizio nella nostra azienda agricola e raggiunge Bobbio.

IL PERCORSO

Nel lungo tratto dell’antica Via degli Abati incontrerete paesaggi molto differenti e popoli altrettanto diversi per cultura. Lasciando alle spalle la cittadina di Stradella e proseguendo in direzione Santa Maria della Versa, all’altezza della Chiesa di Montescano, la vostra vista si riempirà dei colori dei vigneti, che in questo tratto di valle ricoprono quasi l’intera superficie collinare, suddivisi qua e là da prati coltivati e boschi inselvatichiti.
Ben presto sarete arrivati in azienda. Qui vi renderete conto di quanto uomo e vino siano legati, dopo secoli in cui quest’arte è stata coltivata e tramandata di generazione in generazione.

Il cammino comincia proprio nei nostri vigneti: un ampio prato verde ricoperto di uva o di fiori (a seconda delle stagioni ;) ). La dolce salita vi conduce alla frazione Cà del Cervo, nel piccolo comune di Castana. Percorrendo la strada asfaltata poco trafficata in frazione Cassinassa troverete l’incrocio con la Strada Provinciale 45; svoltate a sinistra. Vi siete immessi ora nell’antica Via degli Abati, che vedrete tracciata con il logo “VA”. La strada percorre il crinale tra i vigneti. Superate le frazioni Ca’ Barbieri, Sannazaro, Francia, Casella, Cerchiara, fino a giungere a Canevino, uno dei punti più panoramici dell’Oltrepò collinare con vista sulla Val Versa, da cui siete venuti, e la valle Scuropasso. In cima alla collina, a 495 m s.l.m., si erge la Chiesa del paese, che in un bassorilievo racconta il passaggio delle spoglie di San Colombano. Da Canevino si prosegue verso Pometo. In località Ca’ Vannone si entra nella provincia di Piacenza. Abbandonata la provinciale 59, oltre Costiola, si giunge a Caminata, dove, superato il ponte sul Tidone, si svolta a sinistra e si sale per una mulattiera sassosa. Attraversate Trebecco (523 m), Case Giorgi e arrivate al valico, segnato da una cappelletta. Dopo un breve percorso segnalato, vi immettete sul sentiero CAI 219, che segue la costa Lazzarello, tra Val Tidone e Val Tidoncello. Superata Praticchia, prendete il sentiero CAI 201, che costeggia il Giardino Alpino di Pietra Corva, alle pendici del Pan Perduto (1060 m), successivamente il CAI 101 ed il 147a. Il sentiero prosegue tra faggete e campi, finché incontrate la provinciale del monte Penice. Il percorso incrocia più volte la provinciale, ma seguendo la segnaletica si arriva a destinazione! Bobbio vi aspetta in tutta la sua bellezza.

2) L’OLTREPO’ SU DUE RUOTE: 170 KM TRA NATURA, BORGHI E VALICHI APPENNINICI

Questo percorso è per gli appassionati motociclisti, che amano percorrere le strade dell’Oltrepò Pavese, godendo di tutti i molteplici paesaggi che esso offre: dalla pianura coltivata a cereali e ortaggi di Voghera, alle montagne di boschi e prati del Passo Penice, fino a raggiungere la valle del vino, la Val Versa, tra le colline ricoperte di vigneti, dove Cantine Vitea offre una degustazione in totale relax all’insegna della tradizione enogastronomica oltrepadana.

IL PERCORSO

Dall’uscita dell’autostrada A21 Broni – Stradella percorrete la via Emilia in direzione Voghera. Qui potete ammirare il Duomo, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie ed il Castello visconteo. Proseguendo il tragitto, incontrate Salice Terme, paese che divenne un centro termale in epoca romana, in quanto ricca di acqua sulfurea proveniente da due fonti del Monte Alfeo. Oggi le terme sono chiuse, ma nel periodo estivo Salice rimane un importante centro turistico, ricco di locali e frequentato da persone di ogni età. Passando oltre e salendo le strade dell’Appennino (state costeggiando il confine con la regione Piemonte), potete godere di un paesaggio molto più verde, selvaggio, caratterizzato dalla presenza di numerosi e affascinanti castelli. Famoso è il Castello dei Malaspina di Varzi, località nota anche per il tradizionale salame D.O.P. A 1.368 m s.l.m. vi trovate nel punto più a sud della Lombardia, il Passo del Giovà, valico appenninico che mette in comunicazione la lombarda valle Staffora con l’emiliana val Boreca e con la piemontese val Borbera. Dal Passo del Giovà proseguite verso Passo del Brallo, che unisce il monte Penice con il monte Lesima. In passato questa via era molto importante per le comunicazioni tra la Val Trebbia e la Valle Staffora. Una volta raggiunto il monte Penice, comincia la discesa attraverso altri incantevoli borghi e paesaggi ancora differenti. Attraversate Romagnese, ammirate il Castello del Verme di Zavattarello, costeggiate il Lago di Trebecco, sul confine con l’Emilia Romagna, e raggiungete Ruino. Qui il paesaggio cambia nuovamente e potete vedere i primi vigneti, che vi conducono in Val Versa. Attraversato il paese di Santa Maria della Versa, dopo 2 km avete raggiunto la nostra azienda agricola, che dista solamente 10 minuti dall’uscita della A21 Broni – Stradella, dove era cominciato il vostro viaggio.