Competitività, connessione, sviluppo: alcuni aspetti della Biodiversità

Il Po, la pianura, le colline, le montagne. La diversificazione paesaggistica presente in Oltrepò Pavese rende questo territorio l’habitat ideale per innumerevoli specie di animali, fiori e piante di vitale importanza per l’equilibrio del nostro ecosistema.

Da questa consapevolezza nasce Oltrepò(BIO)diverso, un’unica voce per una rete di enti pubblici, università, associazioni, imprese, che scelgono di investire sulla biodiversità per un obiettivo comune: “attiv-aree” l’Oltrepò Pavese, valorizzare le sue risorse. In una zona che copre 323 kmq di superficie, dove la ricchezza di specie di farfalle è pari a quella dell’intera Gran Bretagna, l’agricoltura ed il paesaggio costituiscono una risorsa naturale e necessaria per diversi ambiti di ricerca scientifica, per sviluppare nuovi servizi che favoriscano il popolamento rurale, l’occupazione femminile, la consapevolezza di un’identità culturale collettiva.

Il progetto individua diverse aree tematiche, tra le quali la macro area “Produzioni agricole locali e creazione di impresa”. In questa macro area si inserisce il progetto “ViNO”.

ViNO: Vigneti e Natura in Oltrepò Pavese

Il progetto ViNO nasce per cogliere due importanti sfide:

  • recuperare i fondi abbandonati, evitando il conseguente aumento del rischio idrogeologico;
  • studiare l’adattamento di alcuni vitigni alle nuove condizioni climatiche.

Per realizzare questi obbiettivi, si adottano diverse misure, tra le quali la valorizzazione di vitigni autoctoni del territorio, ormai non più coltivati, e la creazione di una rete di imprese vitivinicole, interessate a rafforzare il legame tra produzione e terroir.
Queste imprese, attraverso l’adesione ad uno specifico protocollo, sperimentano pratiche agricole orientate alla salvaguardia della biodiversità, delle acque e dei suoli, promuovendo così un tipo di agricoltura ecosostenibile nel rispetto della natura e dell’uomo.

Il Protocollo di Vitea

Il “Protocollo per la gestione dei vigneti per la rete ecologica”, sottoscritto da Vitea, prevede il mantenimento a prato polifita di un’area di un ettaro di ex vigneto ed il mantenimento dell’inerbimento totale della superfice vitata, con operazioni di sfalcio alternato dell’erba delle interfile. La vigna si presenta, quindi, come un'enorme distesa verde, colorata dai fiori in primavera. Essa è l'habitat perfetto per api, coccinelle, farfalle, uccelli ed altri piccoli animali, che qui trovono di che nutrirsi, dove nidificare e riprodursi. Il benessere della vigna si riflette in vini genuini, che racchiudono tutti i profumi della campagna.

Il programma "Oltrepò(Bio)diverso, la natura che accoglie" è promosso da Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepò Pavese e sostenuto da Fondazione Cariplo con il programma "AttivAree". Nello specifico il progetto ViNO - Vigneti e Natura in Oltrepò, è realizzato da Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Cooperativa Eliante.

I vingeti di Vitea