I vigneti

Nonostante abbia antiche origini, Cantine Vitea è una realtà giovane e dinamica in Oltrepò Pavese. Dal 2007 l’azienda ha vissuto diversi cambiamenti, che la rendono oggi un gioiello nel cuore della Val Versa. Il suo posizionamento geografico, sul confine con Santa Maria della Versa, gli consente di avere vigneti ben esposti al sole, ad una altitudine che varia dai 230 ai 275 m s.l.m., caratterizzati da un terreno di tipo argilloso – calcareo. Con una estensione di circa dieci ettari quasi totalmente in un unico corpo, la vigna circonda la cantina e viene condotta secondo i disciplinari della Difesa Integrata (Misura 10.1.01 PSR EU). Tutti i lavori in campagna avvengono, quindi, secondo criteri di cura e rispetto per il territorio. Questa attenzione si traduce in un vino sano e genuino.

La cantina

Gli insegnamenti degli avi sono alla base delle tecniche di lavorazione, supportate da una tecnologia moderna, che tiene sorvegliato il vino durante tutta la sua permanenza in cantina. L'azienda investe sempre nella ricerca di nuovi sistemi di vinificazione, ma i cambiamenti più significativi risalgono al 2008. Da allora Vitea è dotata di un sistema di pigiatura efficiente, completo di tutti i macchinari necessari per la trasformazione dei mosti in vini rossi, bianchi e bollicine. Le vasche in acciaio inox sono collegate ad un impianto di raffreddamento elettronico automatico, che mantiene il vino a temperatura costante. Quando il vino è pronto, si procede con l’imbottigliamento ed il confezionamento.

Il ciclo produttivo a 360°

Tutto il processo produttivo avviene in azienda ed è supportato dai consigli di un enologo di fiducia. Il nostro pieno ed esclusivo controllo ci consente di poter garantire la qualità dei nostri prodotti. In cantina scegliamo, altresì, di non fare uso di sostanze di origine animale, preservando la natura del mosto.

La schiettezza dei nostri vini è la prova di una profonda conoscenza del mestiere, che per generazioni è stato tramandato e oggi si manifesta nell’entusiasmo delle giovani generazioni.

La cantina di Vitea